Samara, di cosa si stratta? Gioco o realtà? Che conseguenze può avere? Conoscere per capire, conoscere per gestire.
In una società dove tutto è diventato visibile e dove la tecnologia ha permesso la diffusione in tempo reale di ogni qualsivoglia contenuto, diventa importante gestire questi fenomeni nati dalla rete mediante lo stesso strumento per consentire a quante più persone possibile di intervenire mediante la conoscenza. Genitori e figli oggi si muovono con tempi e strumenti differenti, perciò oggi diviene ancor più importante porsi quali figure di riferimento atte a favorire processi di consapevolezza e porre dei limiti per proteggere queste nuove generazioni. Samara, si voglio parlare di questa nuova “moda”, nata come scherzo che a causa dei processi imitativi e la scarsa valutazione delle conseguenza delle singole azioni sta degenerando in qualcosa di diverso e dagli esiti scarsamente controllabili.
La “Samara Challenge” è una specie di gioco dove i ragazzi si vestono dal personaggio di Samara, bambina fantasma del film horror “The Ring”. Lo scopo è quello di spaventare i malcapitati passanti e filmare le loro reazioni, dove il divertimento sta nel procurare e filmare reazioni di terrore. Purtroppo però già sono stati segnalati casi di Samara dotati di coltelli e dunque quello che sembra essere nato come un gioco potrebbe tramutarsi in tragedia.
Questa Challenge riflette, dunque, le vulnerabilità di una generazione che non si permette più di pensare perché più propensa ad imitare. Ragazzi che sperimentano Difficoltà comunicative, scarsa autoregolazione e desiderano valicare i limiti con condotte trasgressive.
Diventa importante per i genitori, che fanno sempre più fatica a gestire situazioni complesse perché poco conosciute, creare un clima di rispetto e condivisione con i propri figli per comprendere come loro pensano e di cosa hanno bisogno.
Dr.ssa Monia Iannasso

